Lo Statuto

 

Statuto  Associazione  artisticaMente “ DURANTE E DOPO DI NOI”

STATUTO

 

Costituzione – Denominazione – Sede

 

Art. 1. E’ costituita con Sede in  Frosinone  l’Associazione di Volontariato denominata ” artisticaMente “ DURANTE E DOPO DI NOI”” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

 

Art. 2. L’ Associazione artisticamente “ DURANTE E DOPO DI NOI”, più avanti chiamata per brevità Associazione si ispira ai principi dei diritti delle persone diversamente abili, non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Art. 3.  L’associazione in particolare persegue le finalità realizza i propri scopi attraverso le seguenti attività che vengono di seguito elencate a titolo esemplificativo

1) operare per la promozione e la difesa dei diritti umani;
2) promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con

particolare attenzione a chi vive condizioni di disagio;
3) rimuovere con l’impegno personale le varie forme di emarginazione e povertà: povertà

economica, povertà istituzionale, povertà “umane”, condizioni di svantaggio, isolamento,

abbandono, rifiuto sociale, rinunzia alla vita;
4) promuovere l’uguaglianza ed il rispetto delle differenze, diffondendo la cultura

dell’accoglienza, e della solidarietà, e rimuovendo, attraverso la testimonianza diretta, le

barriere psicologiche che emarginano il “diverso”;
5) aiutare la persona in difficoltà, attraverso l’esperienza di contatti umani validi, di sostegno

psicologico, di momenti socializzanti, di vita comunitaria, di proposte responsabilizzanti, di

attività di lavoro, a  recuperare il proprio equilibrio individuale e realizzare il proprio

inserimento sociale;
6) organizzare e collaborare a ricerche sui bisogni del territorio, coinvolgendo la popolazione ed

il mondo giovanile nella conoscenza e nella risposta alle necessità individuali;
7) realizzare, nel pieno concetto della condivisione, forme di convivenza con disabili per favorire

autentici rapporti di amicizia ed un coinvolgimento più diretto alla loro situazione umana e

facilitare il loro inserimento nelle realtà sociali attraverso attività ricreative e lavorative;
8) promuovere iniziative a favore degli anziani e disabili  in un’ottica di promozione di momenti

aggreganti e creativi e di coordinamento delle iniziative presenti sul territorio;

9) creare “spazi” per chi ha bisogno di comunicare e di essere ascoltato con dignità e rispetto

10) rivolgere l’attenzione ai problemi di emarginazione, di disadattamento psicologico e sociale

connessi o determinati dalle situazioni di tossicodipendenza;
13) favorire la crescita umana e sociale dei ragazzi e dei giovani attraverso la conoscenza diretta

dei problemi inerenti all’età e all’ambiente socioculturale di provenienza;
14) promuovere programmi di educazione alla pace ed alla non violenza, favorendo il servizio

civile  alternativo;
15) favorire la formazione degli operatori volontari impegnati nei servizi sociali, sia pubblici sia

privati, e nelle attività di promozione umana;
16) sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi inerenti le condizioni di emarginazione e di

disaggio sociale e richiamare gli organi competenti al senso di responsabilità civile e politica

ed alla realizzazione di interventi, di strutture e di servizio socio – sanitari territoriali adeguati

alle necessità, difendendo gli emarginati, i disabili, i malati e le persone in difficoltà sul

terreno dei diritti civili.

17) creare ed incentivare attività e servizi anche di formazione ( anche usufruendo di bandi

pubblici locali o nazionali  ) a   sostegno   delle famiglie con disabile anche attraverso la

costituzione di attività laboratoriali tipo Fattorie Sociale o  Didattiche.

18) patrocinare, promuovere e curare qualsiasi iniziativa ed attività opportuna a reperire i mezzi

occorrenti al raggiungimento degli obiettivi suddetti, ivi compresi quello di cercare di

formare una struttura di cose e persone che continuino a tutelare il disabile oltre la famiglia.

 

Art. 4. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

 

Soci

Art. 5. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età[1] e condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

Art. 6.  La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

Art. 7. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso  all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.

 

Diritti e doveri dei soci

Art. 8. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

I soci  hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.

Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo .

 

Art. 9. La qualità di socio si perde:

  1. per morte;
  2. per morosità nel pagamento della quota associativa;
  3. dietro presentazione di dimissioni scritte;
  4. per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea

utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per  fare ricorso all’Assemblea.

 

Art. 10. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

 

Organi Sociali e Cariche Elettive

Art. 11. Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il tesoriere
  5. il Segretario
  6. Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo  rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro  quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il  giorno successivo alla prima.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante affissione alla bacheca o invio di lettera o consegnata a mano non raccomandata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10  giorni prima del giorno previsto. Tutti i soci sono obbligati ad aggiornarsi sulle comunicazioni e le attività dell’Associazione affisse nella bacheca.

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

 

Art. 13. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

 

Art. 14. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre  in seconda convocazione è valida la deliberazione presa  qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

 

Art. 15. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

 

Art. 16. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • definisce il programma generale annuale di attività;
  • procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone

previamente il numero dei componenti;

  • determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il

funzionamento dell’Associazione;

  • delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
  • decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 9;
  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

 

Art. 17. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti[2]; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Consiglio Direttivo

Art. 18. Il Consiglio Direttivo è composto da  3 a 5 membri,  nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella bacheca della sede sociale almeno  10 giorni prima della riunione.

Le riunioni sono valide quando vi interviene  la maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti  le persone.

 

Art. 20. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

 

Nello specifico:

  • elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
  • elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
  • nomina il tesoriere e il segretario;

attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

presenta annualmente all’Assemblea  per  l’approvazione: la relazione; il rendiconto 

     economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i

     contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio

preventivo per l’anno in corso.

  • conferisce procure generali e speciali;
  • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e

retribuzioni;

  • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli

organi sociali;

  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9.

 

Art. 21. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

 

Il  Presidente

Art. 22. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura  generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.

In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo.  Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

 

Il Tesoriere

Art. 23. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo. 

 

Il Segretario

Art. 24. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

 

Collegio dei Revisori dei Conti

Art.26. Il collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.

Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica x esercizi  per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.

Art. 27. Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

 

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 28. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni  anno.

 

Art. 29. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. a) quote associative e contributi dei simpatizzanti;
  2. b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni

pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  1. c) donazioni e lasciti testamentari;
  2. d) rimborsi derivanti da convenzioni;
  3. entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;

 

Art. 30. Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. a) beni immobili e mobili;
  2. b) azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
  3. donazioni, lasciti o successioni;
  4. altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

 

Art. 31. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

 

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

Art. 32. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore.

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

 

Norma finale

Art. 33. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative  in materia.